Mediterraneo. Geografie culturali è il progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bari che, dal 19 marzo al 26 aprile 2026, propone un programma articolato tra mostre, giornate di studio e pratiche artistiche dedicate al Mediterraneo come spazio di scambio culturale e riflessione contemporanea. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto europeo P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, coinvolge istituzioni accademiche e partner internazionali tra cui il Politecnico di Bari, il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera e diverse università e centri di ricerca dell’area mediterranea.
Ad aprire il programma, il 19 marzo al Castello Svevo di Bari, è la mostra di Michelangelo Pistoletto, La pace preventiva: da Mediterranean Sea a Bandiera del Mondo, curata da Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli e Maria Vinella. L’esposizione presenta alcune opere e materiali filmici in cui il Mediterraneo diventa metafora di dialogo e convivenza tra culture. Al centro del percorso l’installazione Bandiera del Mondo, nata dalla collaborazione tra Pistoletto e Angelo Savarese, che intreccia simbolicamente le identità nazionali in una visione condivisa. L’opera dialoga con il segno del Terzo Paradiso, concepito dall’artista come immagine di equilibrio e responsabilità collettiva.
Il progetto espositivo comprende anche Love Difference – Mediterranean, un grande tavolo specchiante sagomato come il bacino del Mediterraneo e circondato da sedute provenienti dai ventidue paesi che vi si affacciano, evocando uno spazio ideale di confronto tra popoli e culture. La mostra si inserisce nel più ampio progetto La Pace Preventiva, che interpreta la pace come processo culturale da costruire attraverso pratiche artistiche, educative e sociali. In questo contesto viene inoltre annunciata a Bari la candidatura di Michelangelo Pistoletto al Premio Nobel per la Pace 2026, sostenuta dalla Gorbachev Foundation e da Nobel Italia.
Dal 21 al 25 marzo, sempre al Castello Svevo, si svolgono le giornate internazionali di studi comparati e pratiche dell’arte, con interventi di studiosi, artisti e ricercatori che mettono in dialogo arti visive, architettura, musica e nuove tecnologie. Il programma si apre con la lectio magistralis dello storico Alessandro Vanoli e prosegue con contributi provenienti dal mondo accademico e culturale internazionale.
Il progetto si conclude il 26 marzo a Mola di Bari, presso l’ex monastero di Santa Chiara, con i workshop “Voci, sguardi, storie dal Mediterraneo”, che riuniscono artisti provenienti da Egitto, Grecia, Marocco e Tunisia in un confronto diretto con gli studenti dell’Accademia.
Pensato come piattaforma di ricerca e dialogo, Mediterraneo. Geografie culturali interpreta il Mediterraneo come un sistema dinamico di relazioni e stratificazioni storiche, ancora oggi capace di generare nuove forme di produzione artistica e riflessione critica sui temi dell’identità, della mobilità e della convivenza tra culture Il progetto si inserisce all’interno di P+ARTS, iniziativa finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU attraverso il PNRR, che promuove la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private e rafforza il dialogo tra istituti AFAM e università su tutto il territorio nazionale.
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Scarica il programma di NODI – 24 marzo 2026

Mediterranean. Cultural Geographies
Mediterranean. Cultural Geographies is a project promoted by the Academy of Fine Arts of Bari that, from 19 March to 26 April 2026, presents a programme of exhibitions, study sessions and artistic practices dedicated to the Mediterranean as a space for cultural exchange and contemporary reflection. The initiative is developed within the European project P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability and involves academic institutions and international partners including the Polytechnic University of Bari, the “E. R. Duni” Conservatory of Matera, and several universities and research centres from across the Mediterranean region.
The programme opens on 19 March at the Castello Svevo in Bari with the exhibition by Michelangelo Pistoletto, Preventive Peace: from Mediterranean Sea to World Flag, curated by Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli and Maria Vinella. The exhibition brings together artworks and film materials in which the Mediterranean becomes a metaphor for dialogue and coexistence among cultures. At the centre of the exhibition is the installation World Flag, created through a collaboration between Pistoletto and Angelo Savarese, which symbolically weaves together national identities within a shared horizon. The work is connected to the symbol of the Third Paradise, conceived by Pistoletto as an image of balance and collective responsibility.
The exhibition also includes Love Difference – Mediterranean, a large mirrored table shaped like the Mediterranean basin and surrounded by chairs from the twenty-two countries that border it, evoking an ideal space for dialogue and exchange among different cultures. The exhibition is part of the broader project Preventive Peace, which interprets peace as a cultural process to be built through artistic, educational and social practices. Within this context, the nomination of Michelangelo Pistoletto for the 2026 Nobel Peace Prize, supported by the Gorbachev Foundation and Nobel Italia, is also officially announced in Bari.
From 21 to 25 March, again at Castello Svevo, the programme continues with the International Days of Comparative Studies and Artistic Practices, bringing together scholars, artists and researchers to explore connections between visual arts, architecture, music and new technologies. The programme opens with a lectio magistralis by historian Alessandro Vanoli and continues with contributions from leading figures in the international academic and cultural landscape.
The project concludes on 26 March in Mola di Bari, at the former Santa Chiara Monastery, with the workshops “Voices, Perspectives, Stories from the Mediterranean”, where artists from Egypt, Greece, Morocco and Tunisiaengage in dialogue with students from the Academy of Fine Arts of Bari.
Conceived as a platform for research and dialogue, Mediterranean. Cultural Geographies approaches the Mediterranean as a dynamic system of relationships and historical stratifications that continues to generate new forms of artistic production and critical reflection on themes such as identity, mobility and coexistence among cultures. The project is part of P+ARTS, an initiative funded by the European Union – NextGenerationEU through the Italian National Recovery and Resilience Plan (PNRR), which promotes collaboration between public and private institutions and strengthens dialogue between AFAM institutions (Higher Education in Art, Music and Dance) and universities across Italy.



