DIALOGUES – III

Nell’ambito di P+ARTS, IAAD promuove la terza edizione del progetto Dialogues, che conferma una traiettoria curatoriale ormai definita: esplorare la soglia tra arte e design come spazio di contaminazione, attraversamento e trasformazione. Il 24 marzo presso Officine AdHoc, nel Barriera Design District di Torino, si inaugura una nuova tappa di questo percorso, nato per mettere in relazione pratiche progettuali e sperimentazione artistica.

L’iniziativa prende forma attraverso una open call rivolta alla comunità dell’Istituto, invitando studenti e studentesse a sviluppare lavori capaci di interrogare il rapporto tra discipline e linguaggi diversi. L’obiettivo è indagare quei territori ibridi in cui arte e design si incontrano, si influenzano reciprocamente o si mettono in discussione, generando nuove prospettive di ricerca e forme di espressione contemporanea.

I progetti selezionati, sviluppati in dialogo con la curatrice Lucrezia Nardi, compongono un percorso espositivo articolato che attraversa media e approcci differenti: video, installazioni scultoree, ambienti sonori, editoria indipendente e pratiche visive sperimentali. Le opere affrontano questioni legate all’identità, al rapporto tra umano e non umano, alla dimensione percettiva del suono e alle trasformazioni dello spazio urbano.

In mostra i lavori di Simone Fontana, Paolo Frassato, Matteo Melotto, Martino Giannone e Camilla Ekaterina Balzarotti, affiancati dalle menzioni speciali di Chiara Caggiano e del duo Luca Giuseppe Terlizzi / Pietro Alfieri. Insieme delineano una costellazione di ricerche che dimostra una sorprendente maturità progettuale e una forte consapevolezza dei linguaggi contemporanei.

Il progetto si inserisce all’interno di P+ARTS, iniziativa finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU attraverso il PNRR, che promuove la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private e rafforza il dialogo tra istituti AFAM e università su tutto il territorio nazionale.

DIALOGUES

Within the framework of P+ARTS, IAAD presents the third edition of Dialogues, a project that continues a clearly defined curatorial direction: exploring the threshold between art and design as a space of exchange, hybridization, and transformation.

On March 24, at Officine AdHoc in the Barriera Design District in Turin, a new chapter of the initiative will open, conceived as a platform connecting design practices with artistic experimentation.

The exhibition originates from an open call addressed to the Institute’s community, inviting students to develop projects that critically investigate the relationship between disciplines and creative languages. The aim is to explore those hybrid territories where art and design intersect, influence one another, or challenge established boundaries, generating new perspectives and forms of contemporary expression.

The selected projects, developed in dialogue with curator Lucrezia Nardi, form a multifaceted exhibition path including video works, sculptural installations, sound-based environments, independent publishing, and experimental visual practices. The works address themes such as identity, human and non-human relations, sonic perception, and the ongoing transformations of urban space.

The exhibition features works by Simone Fontana, Paolo Frassato, Matteo Melotto, Martino Giannone, and Camilla Ekaterina Balzarotti, alongside special mentions awarded to Chiara Caggiano and the duo Luca Giuseppe Terlizzi / Pietro Alfieri. Together they outline a constellation of research practices that reveal both conceptual maturity and a strong awareness of contemporary visual languages.

The project is part of P+ARTS, funded by the European Union – NextGenerationEU, and promotes collaboration between public and private institutions while strengthening the connections between AFAM institutes and universities across Italy.

Accademia Teatro alla Scala e Royal Opera House Muscat: Un Ponte tra Culture

L’Accademia Teatro alla Scala porta l’eccellenza italiana nella formazione artistica e nella ricerca in Oman attraverso un importante progetto di cooperazione internazionale con la Royal Opera House Muscat, sviluppato nell’ambito di P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU / PNRR.

Nel corso di una settimana intensiva, l’iniziativa intreccia spettacolo, formazione e riflessione teorica, rafforzando lo scambio culturale tra Europa e Medio Oriente. Il programma si apre il 9 febbraio con The Oud Duel, un concerto che unisce i musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e della Muscat Royal Philharmonic Orchestra, simbolo del dialogo tra il repertorio sinfonico occidentale e la tradizione musicale araba.

Dal 10 al 13 febbraio, i musicisti della Scala tengono una masterclass avanzata per gli archi omaniti, che culminerà in un concerto sinfonico condiviso il 14 febbraio sotto la direzione di Anna Skryleva, in cui i musicisti omaniti formati si uniranno sul palco all’Orchestra dell’Accademia.

Al cuore del progetto si pone la tavola rotonda Knowledge, Creation, Cooperation, Co-production, che si terrà il 12 febbraio presso la Royal Opera House, incentrata sulla ricerca artistica come volano di innovazione, diplomazia culturale e collaborazione transnazionale sostenibile.

Questa iniziativa si pone come un modello concreto di come formazione, ricerca e produzione possano convergere in un’esperienza artistica condivisa, celebrando il crescente legame professionale e culturale tra Italia e Oman.

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The Accademia Teatro alla Scala brings Italian excellence in artistic training and research to Oman through a major international cooperation project with the Royal Opera House Muscat, developed within P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, project funded by the European Union under the NextGenerationEU / PNRR programme.

Over the course of one intensive week, the initiative weaves together performance, education and theoretical reflection, reinforcing cultural exchange between Europe and the Middle East. The programme opens on 9 February with The Oud Duel, a concert uniting musicians from the Orchestra of the Accademia Teatro alla Scala and the Muscat Royal Philharmonic Orchestra, emblematic of dialogue between Western symphonic repertoire and Arabic musical tradition.

From 10 to 13 February, La Scala musicians lead an advanced masterclass for Omani string players, culminating in a shared symphonic concert on 14 February under the direction of Anna Skryleva, where trained Omani musicians join the Orchestra of the Accademia on stage.

At the heart of the project lies the round table Knowledge, Creation, Cooperation, Co-production, held on 12 February at the Royal Opera House, focusing on artistic research as a driver of innovation, cultural diplomacy and sustainable transnational collaboration.

This initiative stands as a concrete model of how training, research and production can converge into a shared artistic experience, celebrating a growing professional and cultural bond between Italy and Oman.

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ARTINMOVE WEEKS – REVERSE ANGLE

ARTINMOVE WEEKS – REVERSE ANGLE è la prima edizione del Festival dedicato alle moving images e ai time-based media, promosso dall’Osservatorio Artinmove dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del progetto P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Matera e Livera Università di Bolzano, oltre al coinvolgimento di partner internazionali.

Nato come restituzione pubblica dei workshop di ricerca e formazione avanzata organizzati durante il 2025, sempre nell’ambito delle attività di P+ARTS, il Festival mette in dialogo cinema, arti visive, performance e installazioni multimediali, esplorando il ruolo delle immagini in movimento come dispositivi di memoria, sperimentazione e riflessione critica.

Dal 7 febbraio al 3 marzo 2026, Napoli diventa un laboratorio aperto sui linguaggi audiovisivi contemporanei, con masterclass inaugurale di Anri Sala e un ricco public program che coinvolge artisti come Adrian Paci, Rä Di Martino, Emilio Vavarella, Irene Fenara ed Eva Giolo, insieme a studiosi e curatori italiani e internazionali.

Il programma include inoltre un omaggio a Chantal Akerman, la presentazione del volume Italian Experimental Cinema and Moving-image Art e la performance live Beats & Pieces, in collaborazione con Fondazione Chantal Akerman.

ARTINMOVE WEEKS si svolge presso C.A.S.A. – Centro delle Arti della Scena e dell’Audiovisivo, Palazzo Degas e Casa Cinema, rafforzando il dialogo tra ricerca artistica, sostenibilità e nuove prospettive interdisciplinari

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ARTINMOVE WEEKS – REVERSE ANGLE is the inaugural edition of the Festival dedicated to moving images and time-based media. It is promoted by the Artinmove Observatory of the Academy of Fine Arts of Naples as part of the P+ARTS project (Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability), in collaboration with NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), the Matera Conservatory, and the Free University of Bozen-Bolzano, alongside several international partners.

Established as a public showcase of the advanced research and training workshops held throughout 2025 under the P+ARTS initiative, the Festival creates a dialogue between cinema, visual arts, performance, and multimedia installations. It explores the role of moving images as tools for memory, experimentation, and critical reflection.

From 7 February to 3 March 2026, Naples will transform into an open laboratory for contemporary audiovisual languages. The event opens with an inaugural masterclass by Anri Sala and features an extensive public program involving artists such as Adrian Paci, Rä Di Martino, Emilio Vavarella, Irene Fenara, and Eva Giolo, together with prominent Italian and international scholars and curators.

The program also includes a tribute to Chantal Akerman, the launch of the volume Italian Experimental Cinema and Moving-image Art, and the live performance Beats & Pieces, produced in collaboration with the Chantal Akerman Fondation.

ARTINMOVE WEEKS takes place at C.A.S.A. (Centro delle Arti della Scena e dell’Audiovisivo), Palazzo Degas, and Casa Cinema, strengthening the connection between artistic research, sustainability, and new interdisciplinary perspectives.

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Arte e cambiamento: Co-Progettare il Futuro Urbano

A project by:

ABANA

Accademia di Belle Arti
di Napoli

In partnership with:

IAAD.

Istituto d’Arte
Applicata e Design

CONSMT

Conservatorio di Musica
“E. R. Duni” di Matera

ABANA, in collaborazione con IAAD e CONSMT, presenta il workshop ideato da Maria Laura Fornaci e Patrizia Saroglia per Fondazione Brodolini, che si terrà dal 5 al 7 maggio 2025. L’iniziativa si rivolge a studenti e docenti coinvolti in percorsi di Citizen Art e Citizen Science, proponendo un approccio innovativo basato su metodologie di action research e co-progettazione. L’obiettivo è esplorare il potenziale dell’arte e della scienza come strumenti di trasformazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione della diversità (DEI – Diversity, Equity, Inclusion).

Il programma si articola in tre sedute tematiche e un laboratorio finale. I primi tre incontri, di natura teorico-pratica, si svolgeranno presso il Laboratorio di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e saranno trasmessi in diretta sulla piattaforma Virtual Lab, garantendo l’accessibilità anche ai partner remoti, in particolare IAAD e Conservatorio di Matera. Gli appuntamenti offriranno ai partecipanti strumenti pratici e conoscenze applicate per sviluppare progetti partecipativi e ad alto impatto territoriale.

Il percorso si concluderà con un laboratorio operativo sul campo a Piazza Garibaldi (Napoli), dove i partecipanti avranno l’occasione di sperimentare concretamente quanto appreso, mettendo in relazione arte, cittadinanza e spazio pubblico come motori per il cambiamento urbano condiviso.

Art and Change: Co-Designing the Urban Future



ABANA, in collaboration with IAAD and CONSMT, presents the workshop designed by Maria Laura Fornaci and Patrizia Saroglia for Fondazione Brodolini, which will take place from 5 to 7 May 2025. The initiative is aimed at students and faculty involved in Citizen Art and Citizen Science pathways, offering an innovative approach based on action research and co-design methodologies. The goal is to explore the potential of art and science as tools for urban transformation, social inclusion, and the enhancement of diversity (DEI – Diversity, Equity, Inclusion).

The programme is structured into three thematic sessions and a final workshop.
The first three meetings, combining theoretical and practical components, will be held at the Laboratorio di Nuove Tecnologie dell’Arte of the Naples Academy of Fine Arts and will be streamed live on the Virtual Lab platform, ensuring accessibility for remote partners, particularly IAAD and the Matera Conservatory. These sessions will provide participants with practical tools and applied knowledge for developing participatory projects with strong territorial impact.

The programme will conclude with a hands-on field workshop in Piazza Garibaldi (Naples), where participants will have the opportunity to put their learning into practice, connecting art, citizenship, and public space as drivers of shared urban transformation.

Esercitazioni di Guerrilla Narrativa di Marco Armiero

A project by:

ABANA

Accademia di Belle Arti
di Napoli

In partnership with:

IAAD.

Istituto d’Arte
Applicata e Design

CONSMT

Conservatorio di Musica
“E. R. Duni” di Matera

ABANA, in collaborazione con IAAD e CONSMT, presenta “Esercitazioni di Guerrilla Narrativa” di Marco Armiero, che si terrà il 28 aprile 2025 presso la sede di Napoli, con diretta streaming sulla piattaforma VIRTUAL LAB.
Viviamo nel Wasteocene, un’epoca definita non solo dall’accumulo di rifiuti materiali, ma dalla diffusione di relazioni di scarto: dinamiche sociali, economiche ed ecologiche che creano esclusione e sfruttamento a vantaggio di pochi. Questa realtà genera una tossicità narrativa, fatta di storie e silenzi che mascherano l’ingiustizia sistemica. Seguendo l’intuizione del collettivo Wu Ming, il workshop esplorerà il concetto di Infrastruttura Narrativa Tossica (INT): una rete invisibile che influenza ciò che possiamo fare e persino immaginare.
Il workshop introdurrà i/le partecipanti a questi concetti, fornendo strumenti critici per riconoscere e analizzare l’INT. Attraverso pratiche di Guerrilla Narrativa, si analizzeranno strategie per sovvertire i racconti egemonici e restituire visibilità, dignità e complessità a ciò che il Wasteocene ha tentato di cancellare.

ABANA, in collaboration with IAAD and CONSMT, presents “Exercises in Narrative Guerrilla” by Marco Armiero, to be held on 28 April 2025 at the Naples campus, with live streaming available on the VIRTUAL LAB platform.

We live in the Wasteocene, an era defined not only by the accumulation of material waste but also by the spread of waste relations: social, economic, and ecological dynamics that produce exclusion and exploitation for the benefit of a few. This reality generates a form of narrative toxicity, made of stories and silences that conceal systemic injustice. Following an intuition of the Wu Ming collective, the workshop will explore the concept of Toxic Narrative Infrastructure (TNI): an invisible network that shapes what we can do and even what we can imagine.

The workshop will introduce participants to these concepts, providing critical tools to recognize and analyse TNI. Through practices of Narrative Guerrilla, participants will examine strategies for subverting hegemonic narratives and restoring visibility, dignity, and complexity to what the Wasteocene has attempted to erase.

Collective Data Visualization di Antonio Pezzella (Armando Testa)

A project by:

ABANA

Accademia di Belle Arti
di Napoli

In partnership with:

IAAD.

Istituto d’Arte
Applicata e Design

CONSMT

Conservatorio di Musica
“E. R. Duni” di Matera

Dal 14 al 16 aprile 2025, il workshop Collective Data Visualization di Antonio Pezzella (Armando Testa), in collaborazione con IAAD e CONSMT, si propone come laboratorio dinamico per indagare le interazioni tra arte, scienza e nuove tecnologie. Trasmettibile anche in streaming tramite la piattaforma Virtual Lab, il workshop guiderà i partecipanti nella creazione di un output phygital collettivo, attraverso pratiche di UI, UX, programmazione e storytelling. Un’esperienza formativa integrata, dove la visualizzazione dei dati diventa strumento di lettura, interpretazione e narrazione condivisa del territorio.L’iniziativa fa parte del programma M.I.S.T.A.K.E. Mediterranean Initiative of Science, Technology, Arts, Knowledge and Environment New Technologies, Citizen-Arts and Citizen-Science, un progetto di ricerca che esplora la transdisciplinarità come metodo per affrontare la complessità delle sfide contemporanee.

Intesa come spazio di connessione tra saperi e sensibilità diverse, la transdisciplinarità promuove un approccio aperto e condiviso, capace di integrare teoria e pratica, arte e scienza, cittadinanza e territorio. Il progetto agisce su Piazza Garibaldi a Napoli, nodo cruciale della mobilità urbana e crocevia sociale, attivando un processo di ri-territorializzazione che coinvolge tutti gli stakeholder locali: cittadini, migranti, turisti, commercianti, istituzioni e comunità. L’obiettivo è generare un modello partecipativo e site/people specific, fondato su relazioni non gerarchiche, capaci di trasformare lo spazio urbano in un territorio vivente.


Collective Data Visualization by Antonio Pezzella (Armando Testa)
From 14 to 16 April 2025, the Collective Data

Visualization workshop led by Antonio Pezzella (Armando Testa), in collaboration with IAAD and CONSMT, is conceived as a dynamic laboratory exploring the interactions between art, science, and new technologies. Also available via streaming through the Virtual Lab platform, the workshop will guide participants in creating a collective phygital output through UI and UX practices, programming, and storytelling. It offers an integrated learning experience in which data visualization becomes a tool for shared reading, interpretation, and narration of the territory.
The initiative is part of M.I.S.T.A.K.E. — Mediterranean Initiative of Science, Technology, Arts, Knowledge and Environment – New Technologies, Citizen-Arts and Citizen-Science, a research project that explores transdisciplinarity as a method for addressing the complexity of contemporary challenges.

Understood as a space of connection between different forms of knowledge and sensibility, transdisciplinarity promotes an open and collaborative approach capable of integrating theory and practice, art and science, citizenship and territory.
The project operates within Piazza Garibaldi in Naples, a crucial hub of urban mobility and a social crossroads, activating a process of re-territorialisation that involves all local stakeholders: citizens, migrants, tourists, shopkeepers, institutions, and communities.
Its goal is to generate a participatory, site- and people-specific model grounded in non-hierarchical relationships, capable of transforming urban space into a living territory.

P+ARTS – Event Launch – Public program

NASCE P+ARTS: UNA PRESTIGIOSA RETE DI PROGETTI PER APPROFONDIRE LA RICERCA ARTISTICA, CON FOCUS SU MULTIDISCIPLINARIETÀ E IBRIDAZIONE

Mercoledì 6 novembre, al Teatro Gerolamo di Milano, P+ARTS verrà presentato alla città attraverso un public program che prevede approfondimenti, tavole rotonde tematiche con figure di rilievo del mondo culturale e imprenditoriale, e momenti performativi esclusivi.

Arte, design, performance e musica: sono solo alcuni dei campi creativi coinvolti da P+ARTS (Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability) all’interno della rete AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), con l’obiettivo di instaurare un progetto volto a integrare la ricerca artistica, a livello nazionale e internazionale, come metodologia a molteplici applicazioni.

L’iniziativa biennale, finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), vede NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, come capofila, affiancata da prestigiosi partner milanesi e da istituzioni di rilevanza nazionale quali: Fondazione Accademia Teatro alla ScalaConservatorio “Giuseppe Verdi” di MilanoAccademia di Belle Arti di NapoliAccademia di Belle Arti di BariConservatorio E.R. Duni di MateraIAAD – Istituto d’Arte Applicata e DesignSAE Institute MilanoPolitecnico di BariLibera Università di Bolzano, oltre a numerosi partner associati come Villa Arson e Fondazione Pino Pascali.

Il programma biennale di attività — molte delle quali in programma a Milano — sarà presentato durante l’evento inaugurale del 6 novembre, che nel pomeriggio aprirà le sue porte al pubblico con tre tavole rotonde tematiche della durata di un’ora ciascuna e con interventi performativi a cura della Fondazione Accademia Teatro alla Scala e del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

Le conversazioni pomeridiane, dalle 14:30 alle 18:30, ospiteranno relatori d’eccezione che affronteranno temi quali le pratiche curatoriali femminili (14:30), la ricerca artistica come metodo interdisciplinare (16:00) e un affascinante dialogo tra impresa e cultura, un binomio ormai inseparabile (17:30).

Il programma prevede i contributi di:

  • Costanza Miliani – Direttrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR
  • Paola Dubini – Direttrice del CLEACC (Corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione), Università Bocconi
  • Marco Scotini – Curatore e Responsabile del Dipartimento di Arti Visive, NABA
  • Paolo Petrocelli – Sovrintendente, Dubai Opera (in collegamento video)

Sono disponibili 50 posti al Teatro Gerolamo, prenotabili tramite Eventbrite.

PUBLIC PROGRAM – TAVOLE ROTONDE TEMATICHE

Dalle 14:30 alle 18:30

1. Femminili plurali – Modi e pratiche di curatela delle arti

Ore 14:30 – 15:30
Moderatrice: Alessandra Micalizzi, Professoressa Associata in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi – SAE Institute
Ospiti:

  • Marco Scotini – Responsabile Dipartimento Arti Visive, NABA
  • Luisa Prayer Bufalini – Docente al Conservatorio di Milano, Coordinatrice Relazioni Internazionali, Curatrice
  • Chiara Nuzzi – Curatrice ed Editorial Manager, Fondazione ICA Milano | Curatrice di mostre per la Collezione Bonollo

2. Turn Up Art. Nuovi paradigmi per la ricerca e le arti

Ore 16:00 – 17:00
Moderatore: Marcello Barison, Filosofo – Libera Università di Bolzano
Ospiti:

  • Mirko Zardini – Architetto, autore e curatore
  • Costanza Miliani – Direttrice, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, CNR
  • Francesco Chiaravalloti – Professore di Politiche e Management Culturale, Università di Amsterdam

3. La trasformazione artistica del lavoro

Ore 17:30 – 18:30
Moderatore: Vincenzo Estremo, Course Leader, PhD in Artistic Practice – NABA
Ospiti:

  • Paola Dubini – Professoressa di Management, Direttrice MSc in International Management, Università Bocconi
  • Francesca Moncada di Paternò – Fondatrice de Le Dimore del Quartetto e Presidente del Comitato Amur
  • Paolo Petrocelli – Sovrintendente, Dubai Opera
  • Andrea Spallino – CEO, ILTI Luce – parte del Gruppo Nemo

On November 6th at the Teatro Gerolamo in Milan, P+ARTS, a multidisciplinary network for artistic research, will be presented. The event will include roundtables and performances with cultural and entrepreneurial experts, as well as contributions from the Accademia Teatro alla Scala and the “Verdi” Conservatory of Milan. NABA leads the project, supported by the PNRR, with prestigious national and international partners. 50 seats available for booking on Eventbrite.

P+ARTS IS BORN: A PRESTIGIOUS PROJECT NETWORK TO DEEPEN ARTISTIC RESEARCH, FOCUSED ON MULTIDISCIPLINARITY AND HYBRIDIZATION

On Wednesday, November 6th, at the Teatro Gerolamo in Milan, P+ARTS will be presented to the city with a public program featuring in-depth sessions, thematic roundtables with prominent figures from the cultural and entrepreneurial worlds, and exclusive performative moments.

Art, design, performance, and music: these are just some of the creative fields P+ARTS (Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability) involves within the AFAM network (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), established to bring about a project aimed at embedding artistic research both nationally and internationally, as a methodology with multiple applications.

The biennial initiative, funded by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), sees NABA, the New Academy of Fine Arts, as the lead institution, joined by distinguished Milanese partners and other nationally significant institutions such as: the Teatro alla Scala Academy Foundation, the “Giuseppe Verdi” Conservatory of Milan, the Accademia di Belle Arti of Naples, the Accademia di Belle Arti of Bari, the E.R. Duni Conservatory of Matera, the IAAD Institute of Applied Arts and Design, SAE Institute Milan, Politecnico di Bari, the Free University of Bolzano, and numerous associated partners including Villa Arson and the Pino Pascali Foundation.

The biennial program of activities, many of which will take place in Milan, will be presented during the launch event on November 6th, which, in the afternoon, opens its doors to the public with three thematic roundtables, each lasting one hour, and several performative moments curated by the Teatro alla Scala Academy and the “Giuseppe Verdi” Conservatory of Milan.

The afternoon conversations, from 2:30 PM to 6:30 PM, will feature prominent guests addressing topics such as female curatorial practices (2:30 PM), artistic research as a methodological and interdisciplinary practice (4:00 PM), and a fascinating dialogue between business and culture, an inseparable duo (5:30 PM).

The extensive program includes contributions from:

  • Costanza Miliani – Director of the Institute of Heritage Science at the CNR
  • Paola Dubini – Director of CLEACC (Bachelor’s Degree in Economics for the Arts, Culture, and Communication) at Bocconi University
  • Marco Scotini – Curator and Head of the Visual Arts Department at NABA, New Academy of Fine Arts, Milan
  • Paolo Petrocelli – Superintendent, Dubai Opera (via video link)

50 seats at the Teatro Gerolamo are available for booking on Eventbrite.

PUBLIC PROGRAM – THEMATIC ROUND TABLES From 2:30 PM to 6:30 PM

1. Femminili plurali – Ways and Practices of Curating the Arts, 2:30 PM – 3:30 PM Moderator: Alessandra Micalizzi, Associate Professor in Sociology of Cultural and Communicative Processes – SAE Institute
Guest:

  • Marco Scotini, Visual Arts Department Head – NABA, New Academy of Fine Arts
  • Luisa Prayer Bufalini, Lecturer at the Conservatory of Milan, International Relations Coordinator, Curator
  • Chiara Nuzzi, Curator and Editorial Manager at ICA Milan Foundation | Curator of exhibitions for the Bonollo Foundation collection

2. Turn Up Art. New Paradigms for Research and the Arts, 4:00 PM – 5:00 PM
Moderator: Marcello Barison, Philosopher – Free University of Bolzano
Guests:

  • Mirko Zardini, Architect, Author, and Curator
  • Costanza Miliani, Director – Institute of Heritage Science, CNR
  • Francesco Chiaravalloti, Professor of Cultural Policy and Management – University of Amsterdam

3. The Artistic Transformation of Work, 5:30 PM – 6:30 PM
Moderator: Vincenzo Estremo, Course Leader, PhD in Artistic Practice – NABA, New Academy of Fine Arts
Guests:

  • Paola Dubini, Professor of Management, Director of the MSc in International Management – Bocconi University
  • Francesca Moncada di Paternò, Founder of Le Dimore del Quartetto and President of the Amur Committee
  • Paolo Petrocelli, Superintendent, Dubai Opera
  • Andrea Spallino, CEO, ILTI Luce – Part of Nemo Group