PhD Forum: A New Platform for International Artistic Research

The PhD Forum marks a historic milestone for artistic research in Italy: the creation of a national platform that brings together the work of the country’s most promising doctoral researchers with projects from across Europe and beyond. As an integral part of Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice, the Forum aims to foster exchange, visibility, and collaboration among emerging scholars and artists engaged in artistic research, while strengthening Italy’s position within an evolving international landscape.

Structured around four thematic sessions – Rethinking Research MethodsAI, Authorship and Critical LiteraciesArt, Media and Technology, and Mediterranean Ecologies and Situated Perspectives – the Forum explores key issues in contemporary research, in resonance with the topics addressed in the main academic panels of the conference. This structure enables an ongoing dialogue between established approaches and emerging trajectories, creating common ground for the intersection of theory, practice, and experimentation.

During the Forum, 21 PhD posters will be presented, selected through a rigorous double-blind peer review process ensuring scientific quality and diversity of perspectives. Alongside them, distinguished international guests – scholars and leading figures from doctoral schools and research centers in the field of artistic research – will share their ongoing projects and offer critical reflections on the current state and future directions of the discipline.

Each session will be introduced and moderated by a chairperson, a young researcher who has already achieved professional recognition, tasked with bridging doctoral candidates and speakers to foster a dynamic and inclusive exchange.

The PhD Forum thus stands as a unique opportunity for encounter, dialogue, and growth, enabling doctoral candidates to engage directly with mentors and peers from diverse contexts and contributing to the formation of a vibrant, interdisciplinary, and interconnected community of practice within contemporary artistic research.


UNFRAMING KNOWLEDGE: il PhD Forum è una nuova piattaforma internazionale per la ricerca artistica 

Il PhD Forum segna una tappa storica per la ricerca artistica in Italia: la nascita di una piattaforma nazionale che mette in dialogo i lavori dei più promettenti dottorandi italiani con progetti provenienti da tutta Europa e oltre. Parte integrante di Unframing Knowledge: Artistic ResearchBeyond Theory and Practice, il Forum nasce con l’obiettivo di promuovere lo scambio, la visibilità e la collaborazione tra giovani studiosi e artisti impegnati nella ricerca artistica, rafforzando al contempo la presenza italiana all’interno di un panorama internazionale in rapido mutamento.

Articolato in quattro sessioni tematiche – Rethinking Research MethodsAI, Authorship and Critical LiteraciesArt, Media and TechnologyMediterranean Ecologies and SituatedPerspectives – il Forum esplora questioni centrali per la ricerca contemporanea, in risonanza con i temi affrontati nei panel accademici della conferenza principale. Questa struttura favorisce un dialogo continuo tra approcci consolidati ed esperienze emergenti, creando un terreno comune di confronto tra teoria, pratica e sperimentazione.

Durante il Forum saranno presentati 21 poster di dottorato, frutto di un’attenta selezione tramite un processo di double-blind peer review che garantisce qualità scientifica e pluralità di prospettive. A questi si affiancheranno gli interventi di ospiti di rilievo internazionale, studiosi e figure di riferimento provenienti da scuole di dottorato e centri di ricerca dedicati alla ricerca artistica, che offriranno contributi critici sullo stato attuale e sulle direzioni future del settore.

Ogni sessione sarà introdotta e moderata da un chairperson, giovane ricercatore già riconosciuto nel proprio ambito, incaricato di creare ponti tra dottorandi e relatori, stimolando un dialogo dinamico e inclusivo.

Il PhD Forum si configura così come un’occasione unica di incontro, confronto e crescita, dove i dottorandi possono dialogare direttamente con mentori e colleghi provenienti da contesti differenti, contribuendo alla costruzione di una comunità di pratica viva, interdisciplinare e interconnessanel campo della ricerca artistica contemporanea.

Unframing Knowledge: voci, visioni e prospettive della ricerca artistica contemporanea

Oltre cento protagonisti tra artisti, studiosi, filosofi, musicisti e curatori internazionali si riuniranno a Napoli dal 27 al 29 ottobre per Unframing Knowledge. Artistic Research Beyond Theory and Practice, il più ampio convegno internazionale sulla ricerca artistica in Italia, con metodo di selezione double blind peer review, curato e promosso da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, e organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. 

Il convegno è parte del progetto P+ARTS–Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, finanziato dall’Unione Europea–NextGenerationEU nell’ambito del PNRR–Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il programma intreccia keynote lectures, tavole rotonde e sessioni tematiche per esplorare le nuove traiettorie della ricerca artistica nel dialogo tra arti visive, musica, design, cinema e tecnologia. Tra gli ospiti di rilievo, la curatrice Carolyn Christov-Bakargiev, il filosofo Emanuele Coccia, il compositore Mauro Lanza, lo studioso norvegese Jørn Mortensen, la regista Antonietta De Lilloe la docente Marilena Maniaci, voci che rappresentano la pluralità dei linguaggi e delle metodologie oggi in campo tra arte, pensiero e scienza.

Le tavole rotonde offriranno momenti di confronto su temi cruciali per il futuro del sistema AFAM e della ricerca artistica in Italia. Da Challenges for AFAM Institutions – moderata da Giuseppe Gaeta – con rappresentanti del MUR e del MIC, a ResearchPractice and Exhibition: notes on the italian landscape con Adriana Rispoli e figure chiave del panorama museale e fondazionale; da Perspectives on Artistic Research – guidata da Elisa Poli – fino ad Artistic Higher Educational Institutions and Doctoral Research, coordinata da Vincenzo Estremo, che riflette sulla dimensione dottorale e sulle nuove forme di produzione della conoscenza artistica.

Con 34 relatori selezionati e un vivace PhD Forum aperto al dialogo internazionale, UnframingKnowledge si afferma come un laboratorio di idee, un luogo di convergenza tra teoria e pratica, dove la ricerca artistica si fa strumento di trasformazione culturale e sociale.

Unframing Knowledge: Voices, Visions, and Perspectives in Contemporary Artistic Research


Over one hundred leading figures — including artists, scholars, philosophers, musicians, and international curators — will gather in Naples from 27 to 29 October for Unframing Knowledge. Artistic Research Beyond Theory and Practice, the largest international conference on artistic research ever held in Italy. The event, which adopts a double-blind peer review selection process, is curated and promoted by NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, and organised in collaboration with the Accademia di Belle Arti di Napoli.

The conference is part of P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, a project funded by the European Union – NextGenerationEU within the framework of the PNRR – National Recovery and Resilience Plan.

The programme interweaves keynote lectures, round tables, and thematic sessions to explore new trajectories in artistic research through dialogue among visual arts, music, design, cinema, and technology. Distinguished guests include curator Carolyn Christov-Bakargiev, philosopher Emanuele Coccia, composer Mauro Lanza, Norwegian scholar Jørn Mortensen, filmmaker Antonietta De Lillo, and professor Marilena Maniaci — voices that reflect the plurality of languages and methodologies emerging today at the intersection of art, thought, and science.

The round tables will offer opportunities for discussion on key issues shaping the future of the AFAM system and artistic research in Italy. Topics include Challenges for AFAM Institutions, moderated by Giuseppe Gaeta, with representatives from the MUR and MIC; Research, Practice and Exhibition: Notes on the Italian Landscape, featuring Adriana Rispoli and key figures from the museum and foundation sectors; Perspectives on Artistic Research, chaired by Elisa Poli; and Artistic Higher Educational Institutions and Doctoral Research, coordinated by Vincenzo Estremo, which will focus on the doctoral dimension and on emerging forms of artistic knowledge production.

With 34 selected speakers and a vibrant PhD Forum open to international dialogue, Unframing Knowledge establishes itself as a true laboratory of ideas — a space of convergence between theory and practice, where artistic research becomes a tool for cultural and social transformation.

Unframing Knowledge: le aree tematiche tematiche del convegno

Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice, il primo convegno in Italia sulla Ricerca Artistica condotto attraverso una selezione  double peer review, si articola in sette aree tematiche che esplorano, attraverso prospettive interdisciplinari, le nuove traiettorie della ricerca artistica contemporanea.


Rethinking Research Methods indaga i modi in cui la ricerca artistica genera conoscenza — poetica, concettuale e istituzionale — sperimentando nuovi paradigmi di valutazione e mappatura. Dal ruolo delle pratiche tacite alla ridefinizione dei criteri di “impatto”, il tema interroga le metriche e gli ecosistemi della conoscenza artistica.


Art, Media and Technology esplora le infrastrutture ibride della ricerca, dove vecchi e nuovi media si intrecciano: dalle matrici cibernetiche alle maschere performative, dal teatro virtuale alle simulazioni digitali che mettono in scena la relazione tra corpo, macchina e linguaggio visivo.


Mediterranean Ecologies and Situated Perspectives propone il Mediterraneo come laboratorio di saperi incarnati, reti transnazionali e prospettive femministe. L’ecologia costiera diventa metafora di interconnessione e mobilità culturale, immaginando un network artistico mediterraneo fondato sullo scambio.


AI: Mapping Tools and Critical Deconstruction affronta l’intelligenza artificiale come strumento e oggetto critico: dai processi di “disapprendimento” alle pratiche di resistenza algoritmica, fino all’uso delle piattaforme come spazi politici nella formazione artistica.


AI and Emergent Practices presenta invece un approccio collaborativo tra artista e macchina: l’improvvisazione, la creazione di “doppi digitali” e le forme di co-produzione semantica aprono un campo postumano per la musica e le arti visive.


Exhibiting and Distributing Artistic Research riflette sulle modalità di diffusione della ricerca: dalla visualizzazione dei processi alla riattivazione degli archivi online, fino alle pratiche indipendenti e alle culture DIY che rivendicano una giustizia nella distribuzione del sapere artistico.


Infine, New Ecologies in Artistic Research esplora l’immaginario ecologico contemporaneo: dal disegno architettonico solare alla percezione postumana, dall’ecologia bioacustica alla memoria digitale. Queste “nuove ecologie” ridisegnano il rapporto tra arte, ambiente e tecnologia, invitando a ripensare la sensibilità umana in un orizzonte più-que-umano.

È facile intuire che il convegno sarà il palcoscenico ideale per immaginare come la ricerca artistica possa ridisegnare il futuro!

UNFRAMING KNOWLEDGE – the thematic areas of the conference

Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice, the first conference in Italy on Artistic Research conducted through a double peer-reviewed selection, unfolds across seven thematic areas that explore, through interdisciplinary perspectives, the new trajectories of contemporary artistic research.

Rethinking Research Methods investigates how artistic research generates knowledge—poetic, conceptual, and institutional—by experimenting with new paradigms of evaluation and mapping. From the role of tacit practices to the redefinition of “impact” criteria, this theme interrogates the metrics and ecosystems of artistic knowledge.

Art, Media and Technology explores the hybrid infrastructures of research, where old and new media intertwine: from cybernetic matrices to performative masks, from virtual theatre to digital simulations staging the relationship between body, machine, and visual language.

Mediterranean Ecologies and Situated Perspectives proposes the Mediterranean as a laboratory of embodied knowledge, transnational networks, and feminist perspectives. Coastal ecology becomes a metaphor of interconnection and cultural mobility, envisioning a Mediterranean artistic network grounded in exchange.

AI: Mapping Tools and Critical Deconstruction addresses artificial intelligence both as a tool and as a critical object: from processes of “unlearning” to algorithmic resistance practices, up to the use of platforms as political spaces in artistic training.

AI and Emergent Practices instead presents a collaborative approach between artist and machine: improvisation, the creation of “digital doubles,” and forms of semantic co-production open up a posthuman field for music and the visual arts.

Exhibiting and Distributing Artistic Research reflects on the modalities of dissemination: from process visualization to the reactivation of online archives, from independent practices to DIY cultures that claim justice in the distribution of artistic knowledge.

Finally, New Ecologies in Artistic Research explores the contemporary ecological imagination: from solar architectural design to posthuman perception, from bioacoustic ecology to digital memory. These “new ecologies” redraw the relationship between art, environment, and technology, inviting us to rethink human sensitivity within a more-than-human horizon.

It is easy to see how this conference will be the ideal stage to imagine how artistic research can reshape the future!

I progetti estivi di P+ARTS tra musica, tecnologia, arte e spazio sociale

Dalla visualità digitale alla rigenerazione urbana, dalla musica improvvisata all’estetica del capitalismo: una stagione di esperienze ibride racconta come l’arte possa riscrivere le connessioni tra saperi, corpi e territori.

La ricerca artistica non è mai un territorio stabile. È piuttosto una frontiera mobile, continuamente ridisegnata da nuovi linguaggi, alleanze inaspettate e pratiche ibride. È proprio su questo crinale in movimento che si muove P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, il progetto inter-AFAM lanciato nell’ottobre 2024, che oggi si configura come un hub dinamico di impollinazione culturale. Sostenuto dal PNRR e coordinato da NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, P+ARTS mette in rete dieci prestigiose istituzioni artistiche italiane, favorendo un ecosistema aperto dove arte, tecnologia e sostenibilità si intrecciano in configurazioni sempre nuove.

Tra giugno e luglio 2025, il programma ha preso forma attraverso una serie di iniziative multidisciplinari che raccontano quanto la contaminazione tra saperi non sia solo una tendenza, ma una necessità epistemica e progettuale del nostro tempo. Laboratori, installazioni, conferenze e performance diventano dispositivi per esplorare – e spesso sovvertire – le logiche tradizionali della visione, della fruizione e della relazione con lo spazio urbano e digitale.

ABANA, Libera Università di Bolzano, IAAD e Conservatorio di Milano ci hanno offerto diverse opportunità trasversali come Immaginario Verticale. Riconfigurare lo sguardo, workshop dell’artista e ricercatore Emilio Vavarella che ha invitato a riflettere su come l’uso quotidiano dello smartphone stia trasformando il nostro rapporto con le immagini, i corpi e lo spazio. Promosso da ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con il Conservatorio di Matera, il laboratorio ha guidato un gruppo selezionato di studenti nella creazione di contenuti audiovisivi realizzati interamente con dispositivi personali. Attraverso esercitazioni pratiche, riprese urbane e momenti teorici, il workshop ha coltivato un immaginario condiviso che è poi culminato nella produzione di un video-saggio corale.

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Con la conferenza Display and Capitalism. Visioni critiche dell’economia visiva la Libera Università di Bolzano ha dato vita ad un’importante riflessione transdisciplinare sul ruolo delle immagini nell’economia contemporanea. In un mondo dominato dall’economia dell’attenzione, il display diventa dispositivo centrale nella produzione di valore e visibilità. Attraverso il confronto tra filosofi, artisti, teorici dei media e scienziati sociali, l’evento ha esplorato quattro assi tematici: estetica e politica dell’esposizione, tecnologie della visibilità, tensione tra esposizione e occultamento, e l’influenza dell’estetica capitalista sugli spazi fisici e digitali. Una riflessione necessaria per comprendere come le logiche del capitalismo agiscano ormai a livello percettivo e simbolico.

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Segue un progetto dal forte impatto sociale:  ArDe. Arte e design come infrastrutture sociale con cuila ricerca artistica scende in strada e si fa rigenerazione urbana. Promosso da IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design in collaborazione con l’associazione Barriera Design District ArDe ha coinvolto anche l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il Conservatorio di Matera in un’esperienza collettiva di trasformazione del Parco Peccei nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Tre gli interventi principali: Machia, installazione partecipativa dell’artista Fabio Viale; Laicos, un social table progettato dagli studenti per favorire l’incontro tra comunità; e la riqualificazione del campo da basket, trasformato in un’opera di street art da Corn79 ed Edoardo Bansone. A questi si sono aggiunti micro-progetti autonomi, come la mappatura dei tombini, la creazione di servizi urbani e l’elaborazione di una brand identity per il quartiere. ArDe si è presentato così come piattaforma aperta e interattiva, dove design, arte e cittadinanza co-creano nuovi significati dello spazio pubblico.

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Si chiude con sonorità insolite con Suoni inattesi. L’improvvisazione come pratica di pensiero: un atto radicale, capace di scardinare le convenzioni e aprire varchi inattesi nel presente. Il progetto Suoni Inattesi, a cura del Conservatorio di Milano in collaborazione con il Conservatorio di Matera e il SAE Institute, parte proprio da questa tensione. Un concerto dal vivo – con brani barocchi, jazz e contemporanei – ha dato il via a un processo che supera i confini della performance: le improvvisazioni degli studenti sono state registrate e rielaborate elettronicamente con il supporto dell’intelligenza artificiale, generando installazioni, nuove forme digitali e output sperimentali. In questo corto circuito tra umano, algoritmico e sonoro, la pratica dell’improvvisazione si reinventa come gesto espanso, replicabile e, paradossalmente, duraturo.

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P+ARTS prosegue così la sua missione di esplorazione delle forme artistiche del presente, dimostrando che la ricerca non è mai un punto d’arrivo, ma un movimento costante verso l’ignoto. Attraverso progetti che uniscono rigore teorico e apertura sperimentale, il programma contribuisce a ridefinire il ruolo dell’arte nella società, come luogo di connessione, trasformazione e immaginazione collettiva.

P+ARTS’ Summer Projects: Between Music, Technology, Art and Social Space

From digital visuality to urban regeneration, from improvised music to the aesthetics of capitalism: a season of hybrid experiences explores how art can rewrite the connections between knowledge, bodies, and territories.

Artistic research is never a stable territory. Rather, it is a shifting frontier, continually redrawn by new languages, unexpected alliances, and hybrid practices. It is precisely along this evolving edge that P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability operates. Launched in October 2024, this inter-AFAM project has established itself as a dynamic hub for cultural cross-pollination. Supported by the PNRR and coordinated by NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, P+ARTS connects ten prestigious Italian art institutions, fostering an open ecosystem where art, technology, and sustainability intersect in ever-evolving configurations.

Between June and July 2025, the programme took shape through a series of multidisciplinary initiatives that show how the cross-fertilisation of knowledge is not just a trend but an epistemic and design necessity of our time. Workshops, installations, lectures and performances acted as devices to explore – and often subvert – traditional logics of seeing, experiencing and relating to urban and digital space.

ABANA, the Free University of Bozen-Bolzano, IAAD, and the Milan Conservatory offered diverse and transversal opportunities, such as Vertical Imagination. Reconfiguring the Gaze, a workshop by artist and researcher Emilio Vavarella, which invited participants to reflect on how the everyday use of smartphones is transforming our relationship with images, bodies, and space. Promoted by ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli in collaboration with the Conservatory of Matera, the workshop guided a select group of students in creating audiovisual content entirely through personal devices. Through practical exercises, urban filming and theoretical moments, the workshop cultivated a shared imaginary, culminating in the production of a collective video-essay.

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With the conference Display and Capitalism. Critical Visions of the Visual Economy, the Free University of Bozen-Bolzano hosted an important transdisciplinary reflection on the role of images in the contemporary economy. In a world dominated by the attention economy, the display becomes a central device in the production of value and visibility. By bringing together philosophers, artists, media theorists and social scientists, the event explored four thematic axes: the aesthetics and politics of display, technologies of visibility, the tension between exposure and concealment, and the influence of capitalist aesthetics on both physical and digital spaces. A necessary reflection to understand how the logics of capitalism now operate at perceptual and symbolic levels.

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This was followed by a socially impactful project: ArDe. Art and Design as Social Infrastructure, where artistic research enters the streets and becomes urban regeneration. Promoted by IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design in collaboration with the Barriera Design District association, ArDe also involved the Accademia di Belle Arti di Napoli and the Conservatory of Matera in a collective experience to transform Peccei Park in the Barriera di Milano district of Turin. Three main interventions were carried out: Machia, a participatory installation by artist Fabio Viale; Laicos, a “social table” designed by students to foster community encounters; and the renovation of a basketball court, transformed into a street art piece by Corn79 and Edoardo Bansone. These were joined by independent micro-projects, such as manhole mapping, the creation of urban services, and the development of a brand identity for the neighbourhood. ArDe presented itself as an open and interactive platform where design, art, and civic participation co-create new meanings for public space.

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The programme concluded with unexpected sounds in Unexpected Sounds. Improvisation as a Thought Practice: a radical act capable of breaking conventions and opening unforeseen breaches in the present. The Unexpected Sounds project, curated by the Milan Conservatory in collaboration with the Conservatory of Matera and SAE Institute, stems from this very tension. A live concert – featuring baroque, jazz and contemporary pieces – kicked off a process that transcended the boundaries of performance: students’ improvisations were recorded and electronically reworked with the support of artificial intelligence, generating installations, new digital forms, and experimental outputs. In this short-circuit between the human, the algorithmic, and the sonic, improvisation is reimagined as an expanded, replicable, and – paradoxically – enduring gesture.

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P+ARTS thus continues its mission to explore contemporary artistic forms, demonstrating that research is never a destination but a constant movement toward the unknown. Through projects that combine theoretical rigour with experimental openness, the programme contributes to redefining the role of art in society – as a space of connection, transformation, and collective imagination.

P+ARTS | Bando di Selezione per Casa Editrice

NABA Nuova Accademia di Belle Arti, in qualità di capofila del partenariato relativo al progetto P+ARTS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” (CUP: G43C24000640006, codice progetto INTAFAM00037), intende individuare, mediante procedura comparativa trasparente, una Casa Editrice qualificata cui affidare il ruolo esclusivo di partner editoriale ufficiale del progetto.

Finalità della selezione

La procedura mira a selezionare un partner editoriale unico che garantisca standard qualitativi elevati, rigore scientifico e uniformità editoriale nella produzione e diffusione delle pubblicazioni legate al progetto P+ARTS, nel rispetto della coerenza comunicativa istituzionale e della trasparenza amministrativa.

Modalità di svolgimento della selezione

La selezione si svolgerà attraverso le seguenti fasi procedurali:

  • Invito pubblico alla manifestazione di interesse;
  • Ricezione e valutazione delle candidature editoriali presentate;
  • Selezione definitiva mediante valutazione comparativa condotta dai Responsabili Scientifici di partenariato sulla base di criteri tecnico-scientifici e amministrativi;
  • Formalizzazione contrattuale mediante la stipula di un accordo quadro con validità estesa fino a un anno successivo alla conclusione del progetto.

Requisiti essenziali per la partecipazione

Le Case Editrici interessate devono soddisfare obbligatoriamente i seguenti requisiti:

  • Abilitazione al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA);
  • Capacità di realizzazione editoriale diversificata, inclusiva di cataloghi, atti di convegni, materiali didattici, contenuti editoriali multimediali e transmediali.

Documentazione richiesta per la candidatura

Ogni Casa Editrice interessata deve obbligatoriamente presentare:

  • Una lettera formale di candidatura contenente il profilo editoriale;
  • Una dettagliata proposta economica comprensiva di tutte le informazioni necessarie alla valutazione finale, secondo i criteri descritti nel bando allegato.

Modalità e termini di presentazione delle candidature

Le candidature devono essere trasmesse entro e non oltre il giorno 23 giugno 2025, esclusivamente tramite posta elettronica certificata ai seguenti indirizzi istituzionali:

Non saranno prese in considerazione candidature pervenute oltre il termine indicato o tramite modalità differenti da quelle sopra riportate.

Calendario della procedura di selezione

Pubblicazione dell’avviso: 9 giugno 2025
Scadenza presentazione candidature: 23 giugno 2025
Comunicazione esito della selezione: Entro il 18 luglio 2025

Informazioni aggiuntive e documentazione integrale

Per informazioni dettagliate sui criteri di valutazione (profilo editoriale, capacità distributiva, offerta economica, servizi editoriali e aspetti contrattuali) e sulle specifiche tecniche richieste per le pubblicazioni, si rimanda integralmente al bando ufficiale, consultabile e scaricabile nel formato PDF di seguito indicato:

Scarica qui il bando completo in PDF

Unframing Knowledge: 185 candidature da tutto il mondo per il convegno internazionale che ridefinisce la ricerca artistica tra arte, tecnologia e società

La call for papers per Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice ha registrato una straordinaria partecipazione, con 185 proposte inviate da ricercatrici e ricercatori, artiste e artisti provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto P+ARTS, segna un punto di svolta nel dibattito internazionale sulla ricerca artistica, posizionandosi come uno degli appuntamenti più significativi e visionari del settore.

Sebbene la partecipazione italiana resti consistente, il convegno ha catalizzato l’interesse di studiosi e creativi da Paesi come Austria, Regno Unito, Irlanda, Cina, Stati Uniti, Germania, India, Cile, Francia, Belgio, Norvegia e molti altri. Un segnale chiaro: la ricerca artistica è oggi terreno fertile di sperimentazione e riflessione critica, capace di attivare un dialogo transnazionale sulle grandi trasformazioni contemporanee.

L’evento – che si terrà dal 27 al 29 ottobre 2025 nella suggestiva cornice del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli – e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – si propone di superare le dicotomie tra teoria e pratica, esplorando le intersezioni tra arte, scienza, tecnologia, ecologie emergenti e dinamiche geopolitiche. Una piattaforma di confronto aperta, interdisciplinare, dove l’artista assume un ruolo attivo nel ridisegnare il pensiero critico e immaginare futuri sostenibili.

Unframing Knowledge è il riflesso diretto della visione di P+ARTS: costruire un ecosistema della ricerca artistica capace di connettere istituzioni, linguaggi e prospettive, per promuovere l’arte come motore di conoscenza e trasformazione sociale. Napoli, con la sua stratificazione culturale e il suo respiro internazionale, sarà lo scenario ideale per dare forma a questo ambizioso orizzonte.

“Unframing Knowledge”: 185 Submissions from Around the World for the International Conference Redefining Artistic Research Across Art, Technology, and Society

The call for papers for Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice has drawn an extraordinary response, with 185 proposals submitted by researchers and artists from across the globe. The initiative, part of the P+ARTS project, marks a turning point in the international discourse on artistic research, establishing itself as one of the most significant and visionary events in the field.

While Italian participation remains substantial, the conference has attracted scholars and creatives from countries including Austria, the United Kingdom, Ireland, China, the United States, Germany, India, Chile, France, Belgium, Norway, and many others. The message is clear: artistic research is now a fertile ground for experimentation and critical reflection, capable of fostering a transnational dialogue on the major transformations of our time.

The event – to be held from 27 to 29 October 2025 in the evocative setting of the MANN – National Archaeological Museum of Naples – and the Naples Academy of Fine Arts – aims to transcend the dichotomies between theory and practice, exploring the intersections of art, science, technology, emergent ecologies, and geopolitical dynamics. It will serve as an open, interdisciplinary platform in which the artist plays an active role in reshaping critical thought and imagining sustainable futures.

Unframing Knowledge is a direct reflection of the vision behind P+ARTS: to build an ecosystem for artistic research that connects institutions, languages, and perspectives, promoting art as a driver of knowledge and social transformation. Naples, with its cultural stratification and international outlook, offers the ideal setting in which to realise this ambitious vision.

Unframing Knowledge: prorogata al 25 maggio la Call internazionale per ripensare la Ricerca Artistica

C’è tempo fino al 25 maggio 2025 per partecipare alla Call for Papers “Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice”, promossa da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, nell’ambito del progetto europeo P+ARTS. La scadenza è stata prorogata per rispondere all’interesse crescente da parte della comunità accademica e artistica e per permettere una più ampia partecipazione internazionale. L’estensione dei tempi intende favorire l’emersione di approcci innovativi e interdisciplinari, offrendo a ricercatori, artisti e professionisti l’occasione di contribuire a un dibattito aperto sul futuro della ricerca artistica.

La conferenza, che si svolgerà a Napoli dal 27 al 29 ottobre 2025, coinvolgerà il Museo Archeologico Nazionale e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, configurandosi come il primo grande evento nazionale dedicato alla Artistic Research. L’iniziativa mira a superare le tradizionali dicotomie tra teoria e pratica, esplorando le connessioni tra arte, tecnologia, ecologia e contesti geopolitici.

Unframing Knowledge rientra nel progetto P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, sostenuto dal PNRR e da NextGenerationEU, con NABA come capofila di una rete di dieci istituzioni italiane d’eccellenza.

Nuova deadline per l’invio degli abstract: 25 maggio 2025

Annuncio dei selezionati: 10 giugno 2025

Consegna paper finale: 31 luglio 2025

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P+ARTS – Event Launch – Press Conference

The press conference for the launch of the P+ARTS project will take place on Wednesday, November 6th, at 11:00 AM at the Teatro Gerolamo in Milan, located at Piazza Beccaria 8. Representatives from the ten institutions involved in the project network, along with distinguished guests, will be present to introduce the goals and activities of this multidisciplinary initiative dedicated to artistic research, technology, and sustainability.

On Wednesday, November 6th, at 11:00 AM, the press conference to present the P+ARTS project will be held at the Teatro Gerolamo in Milan, located at Piazza Beccaria 8.

The event will feature representatives from the ten institutions involved in the project network, along with the following guests:

  • Ass. Tommaso Sacchi – Municipality of Milan
  • Michele Mazzola, Director of Internationalization and Communication – Ministry of University and Research
  • Guido Tattoni, Dean – NABA, New Academy of Fine Arts
  • Elisa Poli, Scientific Director of P+ARTS – NABA, New Academy of Fine Arts
  • Gian Maria Tosatti, Artist and Curator
  • Fosbury Architecture, Research and Architectural Design Collective